Le mani impastate di peccato, Bene, male … – Riflessione di Rosario Franza

Secondo Vito Mancuso il Bene e la Giustizia vengono sempre dal mondo, di cui costituiscono la logica più vera, in quanto il mondo, creazione divina, è già in sé ordinato alla crescita dell’armonia ed il Bene e la Giustizia non sono altro che il riflesso della logica creativa di Dio .

Il governo del mondo è affidato, poi, ad un principio ordinatore impersonale, il Logos, che genera lo Spirito . Per generare lo Spirito il mondo deve essere libero e questa sua libertà è all’origine del disordine che chiamiamo male, in quanto consapevole trasgressione del bene e della giustizia .

L’universo era un puntino infinitamente piccolo, poi ha iniziato la sua espansione giungendo ad una grandezza così macroscopica da non poter essere neppure pensata e tutto tende all’ordine e ad una crescente complessità secondo una legge superiore che è, appunto, il LOGOS .
Dalla polvere stellare, attraverso un processo evolutivo durato miliardi di anni e tale da generare un aumento progressivo dell’ordine, è emerso il nostro corpo, gli occhi, le mani, il cervello . Attraverso il processo evolutivo si è formata la nostra coscienza, intelligenza e sensibilità e la logica che muove la vita è la relazione ordinata .

Nella sua ricerca dell’armonia, la natura si muove secondo un movimento impersonale e talora in essa avvengono degli errori, alcuni con effetti devastanti, ma lo stesso movimento della natura verso relazioni ordinate, produce nella coscienza umana il desiderio di aiutare le vittime di questa casualità del processo evolutivo . E’ la natura che contiene l’ordine primordiale e il bene viene prima della bontà .

Come definire il bene ?

Il cattolicesimo afferma che “esiste un bene comune universale per tutti gli uomini, oggettivo, che non dipende dalle circostanze, dai sentimenti o dalle emozioni, ma che si sostanzia nella natura delle cose” e afferma che “ogni uomo può riconoscerlo perché è radicato nella natura umana, consiste nella natura umana” . “Esiste un messaggio etico immanente nella natura delle cose e noi, in coscienza, siamo in grado di decifrarlo, con la nostra ragione pratica siamo in grado di stabilire, in tutta onestà, cosa fare e cosa non fare.”

La Regola d’Oro è presente in tutte le grandi tradizioni spirituali dell’umanità e Gesù, poi, la mette al positivo, Matteo cap. 7: “Fai agli altri quello che vuoi che facciano a te”.

Scrive padre Alberto Maggi OSM : “Tra la legge di Dio e il bene dell’uomo è più importante il bene dell’uomo.” E ancora: “Gesù è venuto a traghettare le persone dal mondo della religione a quello della fede. Quale è la differenza tra religione e fede? Per religione si intende tutto ciò che l’uomo deve fare nei confronti di Dio; questo con Gesù è terminato. Con Gesù inizia una relazione nuova con Dio dove non conta più ciò che l’uomo fa nei confronti di Dio, ma nella accoglienza di ciò che Dio fa per gli uomini. Allora la proposta di Gesù non può essere catalogata nella categoria della religione, ma in quella della fede. E Gesù è venuto a proporre un nuovo rapporto con il Padre, con Dio, che non è più basato sull’obbedienza della sua legge, ma sulla accoglienza e sulla somiglianza del suo amore . “

Enzo Bianchi, priore di Bose, nel suo ultimo libro “L’amore scandaloso di Dio” a conclusione del commento alla parabola dell’adultera scrive:” Chiamato a scegliere tra la legge e la misericordia, Gesù sceglie la misericordia senza mettersi contro la legge, perché sa distinguere il peccato dal peccatore . La legge è essenziale quale istanza in grado di rivelare il peccato e di farci distinguere il bene dal male; ma una volta infranta la legge, di fronte al peccatore concreto deve regnare la misericordia !”

Enzo Bianchi contraddice Alberto Maggi ? No, perché Alberto Maggi afferma che leggi ingiuste, contrarie al Bene dell’uomo, alla sua felicità e alla sua dignità, che sfruttano l’uomo e lo rendono schiavo impedendogli di raggiungere la pienezza umana e quindi, attraverso lo Spirito, la condizione divina, non devono essere osservate . Tra la legge ed il bene dell’uomo, deve prevalere il bene dell’uomo !

Scrive, infatti padre Alberto : “Per religione del libro si intende un libro ispirato o dettato da Dio dove è stata descritta in maniera immutabile la sua volontà e tutti gli uomini di tutte le generazioni devono osservare queste leggi. Ma capite che leggi scritte in altri contesti sociali, in altre situazioni non possono rispondere alla dinamica della società, non importa, si sacrificano le  persone per mantenere integro ciò che è scritto nel libro. Questa è la religione del libro; non così i vangeli. Quella di Gesù non può essere qualificata come una religione del libro, ma come una fede dell’uomo: quello di Gesù è un messaggio in cui al centro non c’è Dio, ma c’è il bene dell’uomo, perché quando si parla del bene dell’uomo, per Gesù si fa pure il bene di Dio, ma quando si fa il bene di Dio, spesso si può fare il male dell’uomo.”

Ma allora perché, come scrive Enzo Bianchi, la legge è essenziale quale istanza in grado di rivelare il peccato e di farci distinguere il bene dal male ?
Non scrive Vito Mancuso che il Bene e la Giustizia vengono sempre dal mondo, di cui costituiscono la logica più vera ?

C’è di mezzo la libertà dell’uomo che, nonostante possa riconoscere il bene in quanto radicato nella natura umana, ha la libertà di compiere il male in quanto consapevole trasgressione del bene e della giustizia .

Scrive Alberto Maggi : “Gesù dunque appare loro mostrando i segni dell’amore … Ed è in quel momento che Gesù dona loro Spirito e dice: “a chi cancellerete i peccati saranno cancellati, a chi non li cancellerete rimarranno addosso”. Cosa significa? Non è un potere che Gesù concede ad alcuni, ma una responsabilità a tutta la comunità cristiana. La comunità cristiana secondo il vangelo di Giovanni deve essere il luogo dove splende la luce. La luce non lotta contro le tenebre, la luce deve splendere. E quando la luce allarga il raggio d’azione della sua luminosità, la tenebra si ritira. Perciò quanti vivono sotto la sfera del peccato – e la lingua greca distingue vari modi di peccato: il termine adoperato dall’evangelista non indica la colpa occasionale, lo sbaglio, ma indica una direzione sbagliata di vita – ebbene, assicura Gesù, quanti vivono una direzione sbagliata di vita e vedono brillare la luce di questa comunità, vedono lo splendore di questo amore e se ne sentono attratti ed entrano entro nel raggio d’azione di questa luce il loro passato viene completamente cancellato .”

Quindi, dice padre Alberto, non abbiate paura perché :

1. Voi non commetterete mai peccato contro lo Spirito Santo … l’unico che non sarà mai perdonato, perché è un peccato tipico dei sacerdoti, che volendo conservare il loro potere chiamano, consapevolmente, Bene ciò che è male e male ciò che è Bene;
2. Non si commette peccato contro Dio; Dio non si offende mai;
3. L’unico vero peccato è contro l’uomo, contro il prossimo, quando si commette ingiustizia, si offende la dignità o si omette di esprimere solidarietà .
Il suo è un messaggio di liberazione dai tanti pesi che la religione ci pone sulle spalle, ma attenzione, non è che per essere felici, noi possiamo fare ciò che vogliamo ! … Questo è ciò che si percepisce nel web …. Finalmente qualcuno che ci rende liberi e felici !

La nostra libertà trova un limite nella libertà, nel rispetto e nella dignità dei fratelli e non è un modo di dire, si possono fare esempi concreti, mettendo le mani nelle piaghe più profonde della nostra epoca e della nostra società ed è questo riferimento, quello di cui sento la mancanza, forse per mio demerito, nella Teologia delle Beatitudini di Alberto Maggi .

Passo all’esempio concreto : se per essere felice e sentirmi libero e realizzato, regalo o pago sessantamila euro per una maternità surrogata, non sono dalla parte del Bene perché sono dalla parte della mia felicità ; per realizzare questa mia felicità sono andato da una donna povera, magari del quarto mondo, l’ho strumentalizzata, corrotta e costretta ad accettare ciò che diversamente non avrebbe mai accettato !

Viceversa se la religione, qualsiasi religione, ritiene che sia sacra la vita e non l’uomo ed obbliga, in virtù della sacralità di un principio, l’uomo a sofferenze inutili ed immani, questo non è sicuramente un Bene, ma, viceversa è un’inutile crudeltà ed è male .

Questa affermazione si basa su una sola domanda : Si deve considerare sacra la vita biologica o l’uomo espressione di bios – zoé – psyché – logos ?

Sicuramente l’Uomo, come con grande sensibilità, afferma anche padre Alberto Maggi . Ancora una volta la dottrina è lontana dall’Uomo e dalla sua umanità, perché quando la malattia cronica e inguaribile distrugge le diverse forme vitali in cui si esprime l’ Uomo e la sua umanità e viene meno la sua vita spirituale, la sua coscienza e la sua libertà, sono convinto che l’unico modo di rispettare la sua sacralità, sia quello di rispettare le sue ultime volontà : vivere, accettando la sofferenza o morire secondo la sua autodeterminazione .

Lo so, il nostro riferimento sono le Beatitudini … , ma abbiamo anche bisogno di buone leggi che affermano principi buoni … Se due persone dello stesso sesso si amano perché non devono formare una coppia da tutelare ? … e perché non consentire al patner di adottare il figlio naturale di uno dei due ?

Dobbiamo impastare le mani nella società del nostro tempo e lasciarci guidare da ciò che è il Bene dell’uomo .

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